Calendario Uscite/Lezioni

  LEZIONI ITINERANTI INIZIAMO A  MUOVERCI 

PROGRAMMA 2025:

FEBBRAIO

Castel Englar – Residenza Gleif giro ad anello con partenza da San Michele

Questa facile escursione ci porta lungo la via del vino, dal tranquillo paese di San Michele , al bellissimo Castel Englar (Verso la fine del Medioevo, il castello fu sede del casato dei Firmian originari dell’Oltradige. Nel 1470, Christof von Firmian lo aveva pensato per il suo unico figlio Bartholomäus, ma morì prima che fosse completato (1486). Nel 1528 fu aggiunta l’ala occidentale, mentre la costruzione della chiesa di San Sebastiano iniziò intorno al 1450. Dopo la scomparsa di Bartholomäus von Firmian nel 1528, il castello passò per matrimonio nelle mani del conte Kaspar Thun. Il figlio Arbogast lo vendette poi ai conti von Khuen. Da allora, la tenuta è di proprietà di questa famiglia e accoglie anche un bed & breakfast),non solo attrazioni paesaggistiche ma anche culturali. Si parte San Michele in Appiano, si prosegue su un percorso sempre facile, passando accanto Castelli Medioevali e Biotopo (buche di ghiaccio)situate nelle frazioni di Ganda ed Appiano Monte sulla Strada del Vino. In questo luogo a 500 metri di quota, in un rado bosco cosparso di frantumi di roccia ai piedi della Mendola, fioriscono piante che di solito si trovano a 1.200 metri di altitudine in alta montagna.
Questo fenomeno naturale viene spiegato con un principio fisico della circolazione dell’aria: il territorio attorno le Buche di Ghiaccio di Appiano (Eislöcher Eppan) è caratterizzato da rocce di porfido. Tra questi blocchi di porfido si è sviluppato un sistema di cunicoli che provoca una continua corrente d’aria. Cioè vale a dire che l’aria calda entra dalle fessure in alto e si raffredda scendendo in basso. Al punto più basso quindi l’aria esce con una temperatura tra 0 e 9° C.
Le Buche di Ghiaccio si espandono su un’area lunga ca. 200 metri e larga 40 metri. Anche durante l’estate si possono osservare stalattiti di ghiaccio. In quei mesi sono un’amata meta: più ci si avvicina a loro, maggiore diventa la differenza di temperatura. In certi punti fa veramente freddo.

Altitudine massima:580 m
Altitudine minima: 420 m
Dislivello:160
Lunghezza: 6 km

MARZO

Da Castelbello a Castel Juval

Passando da un castello all’altro lungo il pittoresco Waalweg, gli escursionisti possono ammirare la Val Venosta dal suo lato più bello.
Questa facile escursione ci porta lungo le pendici settentrionali del paradiso altoatesino delle mele, in Val Venosta, dal tranquillo Castel Kastelbell, al bellissimo Castel Juval ,non solo attrazioni paesaggistiche ma anche culturali. Si parte da Castelbello, che merita di essere visto e può essere visitato anche con visite guidate. Il sentiero N.3 prosegue su un percorso sempre facile, passando accanto ai canali di irrigazione dei frutticoltori della Val Venosta chiamati “Waale”. Il tour termina al Castel Juval ,la residenza della leggenda dell’alpinismo Reinhold Messner. La collezione d’arte unica di Messner può essere visitata ogni giorno in primavera (da aprile a giugno) e in autunno (da settembre a novembre)..

Altitudine massima:887 m
Altitudine minima: 587 m
Dislivello:300
Lunghezza: 7 km

APRILE

Parco Naturale Regionale delta del PO e Giardino Botanico 2 giorni

Pernottamenti e Cene da definire in base alle adesioni.

Il Giardino Botanico, sito nella parte meridionale del litorale di Rosolina Mare, interessa una superficie di circa 44 ettari.
Realizzato dalla Regione Veneto nel 1990 in un’area in seguito dichiarata Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) ed entrata a far parte del territorio del Parco regionale Veneto del Delta del Po, ha lo scopo di conservare un ambiente naturale unico e di notevole interesse scientifico.
La visita agli ambienti del Giardino Botanico litoraneo può essere effettuata grazie a tre diversi sentieri: uno breve, che interessa in maniera particolare la pineta, uno intermedio, che include tutti gli ambienti tranne la zona umida d’acqua salmastra ed uno più lungo, che include anche quest’ultima.

Gli ambienti del Giardino
Vegetazione delle sabbie
A ridosso del mare la tipica vegetazione delle sabbie sciolte è formata da specie pioniere molto adattabili, quali il ravastrello (Cakile marittima), la calcatreppola (Xantium italicum), è l’eringio (Eryngium maritimum).
Sulle prime dune, ancora instabili, la flora comincia ad arricchirsi di elementi come lo zigolo (Cyperus Kalli), la gramigna delle spiagge (Agropyron junceum) ed il vilucchio marittimo (Calystegia soldanella).
Sulla sommità di queste dune dominano i folti cespi di sparto pungente (Ammophila littoralis) che, costituendo una barriera al vento, determinano l’accumulo della sabbia contribuendo allo sviluppo delle stesse dune.
Nella fascia di retroduna si possono osservare fisionomie diverse di vegetazione a seconda del grado di stabilizzazione raggiunto nella dinamica dello sviluppo delle dune; si trovano così piante come il paleo (Vulpia membranacea), o la vedovina delle spiagge (Scabiosa argentea).
Macchia
Nelle zone più arretrate si instaura la vegetazione arbustiva a ginepro (Juniperus communis) ed ilatro (Phillyrea sp.) che prelude ad una boscaglia tipo macchia mediterranea.
Zone Umide d’acqua dolce
Laddove la falda freatica emerge, nelle depressioni infradunali, la vegetazione si arricchisce di specie igrofile tra cui le lische (Typha sp.), il falasco (Cladium mariscus) e la cannuccia (Phragmites australis).
Pineta
La pineta retrostante, composta di pino marittimo (Pinus pinaster) e pino domestico (Pinus pinea), è il risultato di rimboschimenti eseguiti tra gli anni ’40 e ’50 e si è spontaneamente arricchita nel sottobosco di elementi rari quali le orchidee dei generi CephalanteraOphrys e Orchis. Da segnalare anche la presenza del leccio (Quercus ilex), testimone della spontanea tendenza alla formazione di un bosco di tipo mediterraneo.
Nella fascia ad ovest si può osservare un’area ricca di olmo (Ulmus minor), indice di un ambiente naturale favorevole alla formazione di un bosco di tipo planiziale.
Zone Umide d’acqua salmastra
Dal 1992 è stato realizzato un percorso attrezzato attraverso gli ambienti salmastri prossimi alla laguna di Caleri.
L’itinerario prevede un primo tratto con l’attraversamento di un ambiente prospiciente le barene, caratteristici isolotti tabulari della laguna, di natura argillosa e ricoperti di una fitta vegetazione alofita formata da piante perenni resistenti alla forte salinità del terreno.
Il sentiero si snoda sulla barena e mediante apposite passerelle è possibile attraversare agevolmente i canaletti, sul fondo dei quali, se l’acqua non è torbida, si può osservare fauna bentonica (granchi, novellame, etc.), flora sommersa (Zostera noltii) e alghe (UlvaEnteromorpha, etc.).
Sul margine delle barene o in prossimità dei terreni della “salina”, si sviluppa una vegetazione alofita stagionale formata da Salicornia venetaSuaeda marittima e Salsola soda.
In alcuni tratti si evidenziano anche delle zone di margine stabilizzate da Spartina maritima.
Dopo aver attraversato la barena il “sentiero alofilo” si conclude percorrendo i terreni dunosi a Sud-Est; qui la vegetazione alofita si mescola a quella più propria delle dune, i suoli sono meno salati e più sciolti e si ha un discreto sviluppo di Juncus maritimusInula crithmiodes ed altre specie tipiche.

Altitudine massima 15 m
Altitudine minima: 0 m
Dislivello :15 m
Lunghezza: 9 km

MAGGIO

Intorno al Monte Pozza

La piccola zona escursionistica del Colle è la meta ideale per chi cerca la tranquillità e la pace: situata vicino al capoluogo Bolzano c’è tanta natura e poco traffico automobilistico.Dalla stazione a monte della funivia del Colle (1.110 m s.l.m.) seguiamo il segnavia n. 5 e poi il n. 1. Prima arriviamo alla chiesetta di Colle di Villa e poi, passando nel bosco, all’albergo Schneiderwiesen (1.360 m). Qui seguiamo il sentiero forestale “Malga Klaus”, che ci porta al Biotopo Torbiera Totes Moos, situato a 1.500 m. Da qui seguiamo il sentiero forestale “Valle del Lupo”, che fa parte del Sentiero Europeo E5. Scendiamo comodamente, passando dalla piccola Malga del Lupo, dietro la quale si trovano la Val d’Ega e le Dolomiti.Raggiungiamo Colle dei Signori con i suoi bei masi e la cappella e poi rientriamo a Colle di Villa. Durante questa escursione nei boschi sopra Bolzano si apre più volte la vista, per esempio sulla Mendola, sulle Dolomiti (Catinaccio, Sciliar), sul Renon e, durante il viaggio in funivia, su Bolzano.

Altitudine massima:1558 m
Altitudine minima: 1106 m
Dislivello:449
Lunghezza: 10,3 km

GIUGNO

Giro ad anello con partenza da Longuelo (2 giorni) 

Pernottamenti e Cene da definire in base alle adesioni.

Vista panoramica su Bergamo – Complesso monastico di Astino-Castello San Vigilio-Scalette di Vicolo Contradello Longuello
Per chi abbia voglia di una panoramica e piacevole passeggiata sui Colli di Bergamo, una delle più belle escursioni è sicuramente quella che ci porta da Longuelo a San Vigilio, percorrendo ben tre scalette, quella di via Ripa Pasqualina, quella dello Scorlazzino e poi quella dello Scorlazzone.
La Valle di Astino è contornata a Est dal colle della Benaglia, a Nord da San Sebastiano e dai colli della Bastia e di San Vigilio e a Ovest dal colle ove sorge la Villa Bagnada e il Castello Presati.
In questa zona si possono intraprendere vari percorsi che garantiscono interessanti escursioni nella natura e tra i monumenti, verso Città Alta, Sudorno o il bosco dell’Allegrezza.

Altitudine massima450 m
Altitudine minima:240 m
Dislivello:210
Lunghezza: 10,3 km

 

 

 

PRECISAZIONI:

E’ indispensabile che tutti siano associati, per una questione assicurativa molto importante, per noi e per voi. L’importo per l’iscrizione o il rinnovo è di 15 € L’ associazione è iscritta all’Ente EPS  e gli  istruttori all’ ASI-FIDAL.

L’associazione può organizzare eventi, attività e corsi solo per i propri soci. Da cui la necessità di essere in regola con l’iscrizione all’ associazione . Solo in casi eccezionali e solo per una volta è tollerata la manleva, in attesa del perfezionamento dell’iscrizione.

Inutile precisare che gli unici autorizzati e riconosciuti dall’associazione a prestare opera per suo conto sono gli Istruttori ed accompagnatori, e inseriti nell’albo istruttori Fidal o SINW o Accompagnatori di Media Montagna o Guide Escursionistiche a base della Legge 4/2013.

Essendo l’associazione e gli istruttori affiliati  e tesserati alla FIDAL, si rammenta che a base del Decreto Balduzzi è obbligatorio il certificato medico sportivo NON agonistico.

Per tutte le lezioni i bastoncini a disposizione gratuita per chi ne fosse sprovvisto.

Costi:

costo procapite per noleggio pulmino o uso di macchine private e quota di accompagnamento in caso di fruizione di Guida. 

Per info:postmaster@nordicwalkingrelaurino-bolzano.it

LE LEZIONI ITINERANTI POTREBBERO SUBIRE DELLE VARIAZONI IN BASE AL METEO  O PER ALTRE CAUSE 

   

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